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La cuoca in cucina
La Vignarola


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Ingredienti per 4 persone

Fave fresche 300 gr
Piselli fresci 300 gr
2 Carciofi romaneschi 
1 Cipollotto
2 Cespi di lattuga 
Pancetta 200 gr
1/2 bicchiere di Vino bianco
Sale, olio, pepe
mentuccia a piacere


Preparazione

Eliminate le foglie più dure dei carciofi fino ad arrivare a quelle tenere e chiare e tagliare la parte alta (la più dura) orizzontalmente. Tagliate in quarti e immergete in una ciotola di acqua fredda acidulata con succo di limone perché non anneriscano. Sgusciate le fave e i piselli. In una padella antiaderente bella spessa e profonda mettete a soffriggere la pancetta col cipollotto tagliato fine, due cucchiai d’acqua e lasciate insaporire finché la cipolla non è diventata tenera e trasparente. Aggiungete i carciofi ben sgocciolati con mezzo bicchiere di acqua calda e cuocete per 5-7 minuti. Aggiungete le fave e lasciate cuocere per altri 5 minuti (se serve aggiungete un paio di cucchiai d'acqua). Quindi mettete i piselli, coprite e proseguite la cottura per altro 10 minuti. A questo punto aggiungete i cuori della lattuga e qualche fogliolina di mentuccia. Cucinare coperto fino a raggiungere la densità desiderata, mescolando ogni tanto. Il piatto deve risultare un pò brodoso. A fine cottura, salate e pepate. Servire il piatto tiepido

Un pò di Storia:
Questo piatto romano si può gustare all'inizio della primavera quando fave, piselli e carciofi sono al loro meglio. Sembrerebbe che il nome di questo piatto derivi dal fatto che le piante in questione venivano seminate fra i filari delle vigne per nutrire il terreno,  ma potrebbe essere più banalmente legato al fatto che vignarolo è il nome attribuito agli ortolani.
La vignarola appartiene alla sapienza della campagna ed entra poi nelle osterie cittadine sull’onda dei flussi dei venditori di vino (osti).  Ha origini molto antiche infatti ai tempi dei Cesari, Apicio la inseriva come elemento essenziale per le salse da dedicare a pesci e uccelli.




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