Roma in Bocca - sito dedicato alla cucina romana e alla sua storia, piatti tipici della tradizione romana

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La cuoca in cucina
Misticanza

Cosa e' e come si prepara

Misticanza (o mesticanza) è un termine dialettale laziale che significa verdura mista. E' uno dei contorni classici della cucina romana come molti dei piatti tradizionali del Lazio e di Roma è semplice e genuino, altro non è che verdurina di campo mista e mescolata insieme per tirarne fuori un insieme di sapori unici e immancabili  sulla tavola di chi desidera qualcosa per  "sciacquare" la bocca.
Secondo la tradizione si consumava soprattutto il fine settimana perché veniva portata dai frati il venerdì, giorno della questua come ricorda Gioacchino Belli "tu fatte lègge er libbro che cià er frate che porta er venerdì la mistocanza".
La misticanza tradizionale si raccoglieva soprattutto in primavera ed estate perché con l' autunno e l' inverno le erbette si bagnano o si seccano talmente tanto che non hanno sapore e, soprattutto, non possono neanche essere colte e lavate.
Si compone  di indivia, rucola chiamata rughetta, crescione, pimpinella, cicoria selvatica, finocchio selvatico, erbanoce, caccialepre, cresta di gallo, porcellana, tarassaco, erba stella, porcacchia, raperonzoli, il crespigno (o crespino o lattuca pungente), il caccia-lepre , le puntarelle, la minutina, la papala (papavero), la barba di frate, il cerfoglio, l'orecchio d' asino.
Non esiste una combinazione unica di misticanza.
Per condirle si utilizza il condimento più semplice che ci sia e cioè l'olio di oliva, sale, pepe ed aceto di vino, preparato con le dovute regole e abbondando un poco nell'olio di oliva. A fianco di questa misticanza nei vari negozi di verdura troviamo più spesso una misticanza fatta con fresche insalate di orto, che ha come base aromatica una rughetta coltivata (eruca selvatica o rucola) che secondo alcuni è diversa da quella selvatica alla quale si aggiungono l'insalata riccioletta, la scarola, le puntarelle di catalogna, l'indivia, il radicchio, la cicoria da taglio (o cicorione), la barba di frate, i germogli di fave e così via.
Esiste pure la misticanza romana ripassata in padella ma le erbette sono diverse. Quella da cuocere in genere viene prima bollita in acqua salata per 10-20 minuti circa, a seconda il tipo di piante che la compongono, e poi condita con olio e limone, oppure ripassata in padella con olio, aglio e peperoncino.
Forte e saporita con l'aggiunta di filetti di acciughe


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