Roma in Bocca - sito dedicato alla cucina romana e alla sua storia, piatti tipici della tradizione romana

facebook
Menu Ricette Menu Rubriche
Cerca una ricetta
Portata:
Ricetta:

La cuoca in cucina
Il Cocomero

Il cocomero a Roma

E’ arrivato il caldo dell’estate e i romani ritrovano il gusto di assaporare una fetta di cocomero ghiacciato. Il cocomero arrivò a Roma dall’Antico Egitto e precisamente dalla Valle del Nilo. Sembra infatti che gli Egizi fossero grandi coltivatori del frutto. All’inizio dell’Era Cristiana questa coltura si diffuse nel nostro paese e la facilità della coltivazione ne favorì la diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo. I Romani, che sapevano già refrigerare cibi e frutti, ne furono subito dei grandi estimatori. Il metodo usato all’epoca era quello delle “neviere” si raccoglieva la neve invernale dai monti circostanti e la si conservava in fosse scavate nel tufo o nel calcare, che si rivestivano di paglia per isolarle. La neve, trasformatasi in ghiaccio, veniva portata in città, con carretti tirati dai cavalli, e venduta. Già nell’antichità infatti i cocomeri venivano posati tra due lastre di ghiaccio su banchi ai bordi delle strade per essere venduti a fette. Dal Medioevo in poi la vendita del cocomero divenne un vero e proprio mestiere. Il venditore ambulante, infatti, esponeva sul banco le fette di cocomero immerse nel ghiaccio disposte sulle foglie di fico e adornate con nastri colorati, nella Roma dei secoli scorsi questo frutto veniva consumato in grandi quantità come efficace sollievo alla calura estiva. Il mese di agosto, quando la maturazione del frutto era arrivata al massimo, sull’isola Tiberina si svolgeva la “Sacra dei cocomeri” durante la quale si usava esporre numerose bancarelle ricche di fette di cocomero, sulle due piazzette dell’isola. Era usanza lanciare alcuni cocomeri nel fiume e i giovanotti più prestanti facevano a gara per recuperarli. Ma nella seconda metà dell’800 la sacra fu abbandonata perché spesso i nuotatori venivano travolti dalla corrente e scaraventati tra le ruote dei mulini che all’epoca si trovavano sul Tevere.

piatti tipici romaneschi, cucina romana, piatti tipici della tradizione romana, ricette tipiche della cucina romana, monumenti di Roma