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La cuoca in cucina
I dolci a Roma

I dolci a Roma

La storia dei dolci nasce con l'evoluzione naturale delle civiltà. Al tempo dei romani il dolcificante principale era il miele (lo zucchero di canna era una rarità medicinale). Il formato classico era quello di torte e focacce nel cui impasto entravano, in alcuni casi, anche mosto, spezie, formaggio.
Nel medioevo cominciarono a diffondersi le zuccate e i canditi. Nelle mense rinascimentali erano comuni cialdoni, ciambelle, cotognate. Insomma, anche dopo la maggiore diffusione dello zucchero, il sapore dolce era ancora qualcosa di particolare, non del tutto stabilizzato.

Per arrivare a dolci simili ai nostri bisogna arrivare al XVIII secolo. Non esistevano ancora le pasticcerie, erano speziali o conventi a fornire squisite ricette. Famoso il convento di Santa Maria in Campomarzio, dal quale uscivano sublimi biscotti dai nomi invitanti, come supplicazioni, bizzolati, pazienze, favette, cialde.

Alla locanda del Monte d'Oro si serviva un pudding a base di midollo di bue, cannella, uva di Corinto e mollica di pane bagnata nel latte e cotta in un telo di lino in un buon brodo. Ai primi del '900 il torrone era una specialità che aveva in alcune botteghe su piazza di Spagna il suo punto nodale, mentre i dolci classici e popolari, oltre al repertorio della biscotteria erano soprattutto i maritozzi, protagonisti anche di un poema di Adone Finardi, autore romanissimo della prima metà dell'800, e le frittelle, classico cibo di strada.

I dolci della tradizione romana brillano per delicatezza e bontà.

Naturalmente ci sono quelli legati a particolari periodi dell'anno, come il panpepato e il pangiallo a Natale, oppure i bignè di San Giuseppe preparati in occasione della Festa del Papà, o i pazientini quaresimali, ideali per spezzare il lungo digiuno che precede la Pasqua.

A Carnevale a Roma gustiamo frappe e castagnole. Altro capitolo a Roma è quello legato alla movida notturna: a un certo punto se ti viene fame devi scegliere se assaggiare un bel cornetto ripieno di ogni prelibatezza, oppure un classico maritozzo con la panna.
I dolci della tradizione romana brillano per delicatezza e bontà.



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