Roma in Bocca - sito dedicato alla cucina romana e alla sua storia, piatti tipici della tradizione romana

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La cuoca in cucina
Curiosità culinarie

Ravioli alla romana

Può essere interessante sapere che la ricetta dei ravioli con la ricotta e l'aggiunta di spinaci è una ricetta romana. Infatti trova i suoi natali tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento tramandata manoscritta da una famiglia romana. Lo sapevate che gli "stuzzicadenti" sono romani? A fine cena infatti gli antichi romani usavano pulirsi i denti con il "pinna" che spesso era d'argento.

Le puntarelle

Sono i germogli di una varietà particolare di cicoria detta catalogna. Questi germogli vengono tagliati a strisce lunghe e sottili e immersi in una bacinella con acqua fredda in modo che si arriccino.

La gricia

La gricia cosè? E' il piatto che ha dato origine alla "amatriciana" quando ancora non era stato importato il pomodoro dall'America.
Per la preparazione e gli ingredienti consulate la ricetta nel menu tra i primi piatti

Il formaggio

Ma lo sapete che la scoperta del formaggio risale alla preistoria? Sembra infatti che fu quasi certamente casuale.

Il Pecorino Romano

E' considerato un alimento di rilievo nella nostra gastronomia. Columella nella sua opera "De Re Rustica" poneva già in evidenza le ottime qualità del Pecorino Romano definendolo "saporito principe della tavola romana". Il Pecorino Romano è il formaggio più "pizzicoso" tra i formaggi laziali, il cacio dalla "lacrima facile", il re dell'are casearia laziale nonché il protagonista di molti piatti tipici.
La produzione del pecorino romano risale all'epoca di Columella I secolo d.C. E' un formaggio molto saporito di pasta granulosa e bianca, fatto con latte di pecora allevata esclusivamente sui pascoli delle campagne laziali. Le forme sono almeno di 30 Kg e stagionato per 18 mesi. In molte ricette romane viene usato al posto del parmigiano, ma lo si può essere assaporare anche da solo o nel menù tipico del 1° maggio, con le fave romanesche

Le cipolle

La cipolla entra di rigore nella preparazione di tantissimi piatti: minestre, sughi, risotti, secondi vari. Un tempo Cipollaro veniva detto il venditore ambulante e Monte Cipollaro era una collinetta che sbarrava il passo tra San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme coltivata a cipolle e agli.

Caciotta romana:

È un formaggio di latte ovino, di pasta semimorbida, proveniente dalla mungitura delle pecore che pascolano i campi dei pascoli laziali. E' gustoso con una pasta leggermente "occhiata" e delicato. Le forme di circa 1 kg ½, se messe a stagionare nelle cantine cambiano sapore, si ottiene infatti un prodotto dal sapore più deciso e semiduro.

La ricotta romana:

Le origini della ricotta romana sono antichissime. I riferimenti storici risalgono a Marco Porzio Catone che raccolse le norme che regolavano la pastorizia nella Roma repubblicana dove il latte di pecora aveva tre destinazioni: religiosa, come bevanda e la trasformazione in formaggi con l'uso residuo del siero per ottenere appunto la ricotta. L'originale produzione di ricotta romana, prevede che il siero debba essere ottenuto dal latte intero di pecora proveniente dal territorio della regione Lazio e tutte le successive operazioni di lavorazione, dello stesso in ricotta romana debbano avvenire nel solo territorio della regione Lazio. La stagionatura va da 10 mesi ad un anno. La ricotta romana viene confezionata in cestelli di vimini, di plastica o di metallo con capacità massima di due chili, oppure avvolta in carta pergamena o sottovuoto.

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